Nel presente studio di analizzano gli aspetti dell' Accordo di Basilea 2, il quale definisce, a livello internazionale, i requisiti patrimoniali minimi delle banche in relazione ai rischi, classificati attraverso sofisticate procedure di rating, derivanti dai crediti connessi. Daniela De Gasperis |
22.10.2009 |
Banks |
Theses
La presente tesi propone un modello dinamico non lineare a tempo discreto per la determinazione del prezzo di un titolo finanziario. Il modello in questione è una variante di quello di William Brock e Cars Hommes (descritto nell'articolo `Heterogeneous beliefs and routes to chaos in a simple asset pricing model' pubblicato nel 1998 sul Journal of Economic Dynamics and Control), dove per la prima volta si è mostrato come aspettative eterogenee possano endogenamente generare oscillazioni di prezzo, in contrasto con le spiegazioni esogene della teoria finanziaria classica. All'inizio di ogni periodo, gli investitori scelgono la strategia da adottare, ovvero la predizione sul prezzo futuro in cui credere, in base alle performance passate dei predittori stessi, e formulano di conseguenza le loro domande, che eguagliate all'offerta determinano il prezzo del titolo. Al variare dell'intensità con cui gli investitori cambiano strategia, le dinamiche di prezzo subiscono interessanti modifiche, passando da situazioni
di equilibrio a situazioni non stazionarie periodiche, quasi-periodiche e anche caotiche. Negli anni questo modello è stato ampiamente discusso, e altri autori hanno proposto delle loro varianti, al fine di inserire elementi di maggior
realismo, mostrando in ogni caso il raggiungimento di dinamiche caotiche.
Nell'analizzare l'articolo, due aspetti ci sono sembrati particolarmente criticabili e a nostro avviso migliorabili: (1) l'implicita possibilità che gli investitori hanno di vendere azioni che non posseggono, attraverso la formulazione di domande negative; (2) la possibilità che i prezzi possano assumere valori negativi. Verranno proposti l'introduzione di vincoli nelle equazioni per risolvere il primo punto, e una strategia diversa da parte di un gruppo di investitori per il secondo. Da notare che entrambi gli aspetti descritti qui sopra sono riscontrabili in tutte le varianti successive al modello: le modifiche da noi introdotte, che qui vedremo applicate solo per il modello originale, potrebbero pertanto essere estese a tutte le varianti, andando verosimilmente a modificare le corrispondenti dinamiche.
Concludendo, questa tesi si pone il duplice obiettivo di: proporre una variante del modello che migliori gli aspetti ritenuti criticabili, restando il più fedele possibile al modello originale nei restanti punti; verificare che dinamiche non stazionarie complesse (caotiche) vengano raggiunte nonostante le modifiche introdotte. claudio cecchetto |
21.10.2009 |
Economy |
Theses
Le banche e le assicurazioni appaiono sempre più come forme di impresa la
cui separazione non sembra più giustificata dall’evoluzione delle esigenze dei
clienti, pertanto si trasformano in entità più articolate e dai confini sfumati.
La nascita e la diffusione della bancassicurazione non segna soltanto l’origine di
un nuovo canale distributivo ma anche di una nuova modalità di “fare mercato” che
ha ridisegnato le regole del gioco competitivo creando interazioni tra il settore
assicurativo e quello bancario. Davide de Nittis |
11.10.2009 |
Insurance |
Theses
Le norme introdotte dal Nuovo Decreto Antiriciclaggio presentano diverse problematiche interpretative, rese ancor più accentuate dalla difficoltà di coordinamento degli obblighi previsti, come segnalato da fonti autorevoli e tecnici in materia.
Iniziamo la nostra analisi ripercorrendo l’evoluzione della normativa, i principi fondamentali su cui si basa il nuovo decreto, commentando nel dettaglio la normativa ed infine presentando le criticità emerse.[...]
Nelle seguenti pagine esamineremo l’evolversi della normativa sia all’interno del nostro ordinamento che a livello internazionale con particolare riguardo alla disciplina comunitaria.
La formazione della regolamentazione antiriciclaggio, come vedremo, è da sempre stata aiutata ed influenzata da norme e raccomandazioni derivanti da fonti autorevoli pur non avendo forza di legge; si tratta delle cosiddette soft laws.[...] Laura Giunti |
27.09.2009 |
Economy |
Theses
The major concerns that arise when investigating the effect of Financial Liberalization (FL) on GDP growth, relate to the potential harmful of beneficial outcomes associated with this kind of policies, largely undertaken over the last two decades especially by Middle Income Countries’ (MICs) Governments. Considering a theoretical approach that develops the FL matter from the point of view of the Boom – Bust Cycles (BBCs) theory, I employ the statistical, data driven methodologies of synthetic control in a panel of MICs and search evidence for growth differentials between treated (financially liberalized) East - Asian countries and a convex combination of non-treated ones. The results validates the BBCs framework that FL is growth-enhancing, but makes MICs more prone to crises, explaining the bumpiness of GDP path. This argument is strongly supported by the evidence brought in by the history of the East – Asian economies. Giuseppe Gallì |
21.09.2009 |
Economy |
Theses
L’intento di questa tesi è descrivere il modo in cui la tecnologia e l’automazione dei processi stanno modificando il rapporto tra banca e
impresa. Con l’avvento di Internet si apre un nuovo scenario dal punto di vista delle opportunità che si schiudono sia per le imprese che per le banche. Nasce un nuovo standard di comunicazione, il Corporate Banking Interbancario (CBI), su iniziativa dell’ABI (Associazione
Bancaria Italiana), come risposta del sistema bancario alle esigenze delle imprese. Il servizio CBI consente ad un Cliente-impresa di una
pluralità di banche di scambiare, tramite colloquio telematico ed utilizzando regole operative e tecniche standard, con una di tali
banche, definita “Banca Proponente” i flussi elettronici che riguardano altre imprese o le banche di cui è cliente dette “Banche Passive”. Tra la Banca Proponente e la Banca passiva sono coinvolti altri due soggetti: il Centro Applicativo, ovvero quel soggetto che
realizza, mediante apposite procedure applicative di ricezione,l’accentramento e lo smistamento dei flussi elettronici e la circolarità interbancaria dei flussi medesimi; le Strutture tecniche Delegate, unorganismo di natura interbancaria, delegato a svolgere, nella vece della Banca Proponente o della Banca Passiva, la gestione dei dati.Il CBI è un servizio avanzato di Cash Management e rappresenta la risposta del sistema bancario alle numerose esigenze delle imprese,
soprattutto per quanto riguarda la semplificazione e la razionalizzazione della gestione del conto corrente che una singola impresa intrattiene verso una pluralità di banche. Semplificare in
questo caso vuol dire unificare il colloquio, con un unico linguaggio di comunicazione standardizzato, è questa la novità del servizio CBI. anna elisabetta castagna |
21.09.2009 |
Banks |
Theses
Negli ultimi anni è emersa anche in Italia l'importanza del venture capital quale strumento di finanziamento dello sviluppo delle imprese e quale forma di investimento con prospettive di alto rendimento. In particolare l'attività di investimento nel capitale di rischio in start-up aziendali emergenti di piccole dimensioni richiede all'inizio del loro sviluppo un'attività di supporto qualificata da un forte contenuto di consulenza strategica e manageriale, da un elevato grado di consapevolezza del rischio imprenditoriale e da un'intensa partecipazione a tutti gli aspetti di definizione e di organizzazione degli obiettivi finali dell'investimento.
A questa esigenza viene appunto incontro il venture capital, al fine di sostenere la nascita di progetti imprenditoriali particolarmente brillanti ed innovativi che, essendo ancora in una fase embrionale, necessitano di risorse finanziarie e know-how manageriale per poter crescere e svilupparsi con successo.
L'oggetto di questa relazione finale è quello di analizzare come il venture capital, nelle sue diverse tipologie, dal seed financing attraverso spin-off universitari e incubatori tecnologici all'early stage financing, possa assolvere la funzione di 'motore dello sviluppo' per le piccole e medie imprese bresciane operanti nei settori economici a maggior contenuto tecnologico ed innovativo.
Nel primo e secondo capitolo introduco le caratteristiche principali del venture capital, la sua evoluzione in Italia, i soggetti coinvolti e le modalità di investimento.
Nel terzo capitolo analizzo invece le maggiori cause che hanno impedito al venture capital di affermarsi nell'economia bresciana, i vantaggi finanziari, strategici e manageriali apportati dai venture capitalists e le imprese bresciane che, a fronte di elevati indici di redditività e di valore aggiunto, potrebbero rappresentare potenzialmente ottime prospettive di investimento.
Infine nel quarto capitolo illustro delle possibili soluzioni e alcune proposte concrete affinchè possa svilupparsi anche a Brescia un efficiente mercato del venture capital nella prospettiva di un maggior sviluppo competitivo ed innovativo dell'economia bresciana. Andrea Seminario |
21.09.2009 |
Finance |
Theses
Alert - this dissertation is being developed in a working paper called "Non-constant Acceleration Models: a new approach to Volatility Forecasting and Risk Analysis".
The Modelling of volatility of financial returns has been the fulchrum of innovation in financial econometrics in the last two decades. From the development of the first Conditional Heteroscedasticity models for financial time series during the ‘80s, to the more recent employment of realized volatility, a significant amount of research efforts in Empirical Finance has been devoted to this practice area. This has caused the production of an impressive variety of Econometric models, trying to capture the different dynamics observed in the volatiliy of asset returns.
In the last few years, some researchers have become interested in the modelling of a new factor, the volatility of volatility. Recent work by Corsi, Kretschmer, Mittnik and Pigorsch (2005) has shown how the use of conditional heteroscedasticity in modelling the volatility of realized volatiliy can significantly improve volatility forecasts. The aim of this paper is to leverage exsisting conditional heteroscedasticity models to analyze the volatility of volatility, and to investigate how this factor can affect the reliability of GARCH forecasts. We will try to come up with a simple econometric framework which may help us make a case on why it is important to analyze this factor. At the end, we will try and suggest a number of possible applications, with particular attention to the field of Risk Management. The models will be implemented numerically in MATLAB and, for most complex models, we will resort to STATA as well. Bruno Pellegrino |
14.09.2009 |
Finance |
Theses
La Tesi tratta in maniera molto dettagliata della fusione intercorsa fra il Gruppo Unicredit e il Gruppo Capitalia. Nei primi due capitoli tratta invece delle concentrazioni bancarie (storia, strategia, cambiamenti e visioni di tre diverse aree geografiche) e della normativa antitrust corredata dall'iter da seguire per un progetto di fusione. NICOLA ESPOSITO |
11.09.2009 |
Banks |
Theses
Nel presente lavoro, nel primo capitolo andremo ad approfondire la storia della logica, partendo inizialmente appunto con quella bivalente per poi arrivare a quella dei giorni d’oggi, trovando spazio nella tecnologia orientale, la logica fuzzy.
Nel secondo capitolo ne spiegheremo e illustreremo le sue forme, i suoi numeri e le sue regole, mentre nel terzo ed ultimo capitolo la approfondiremo con alcune applicazioni finanziarie.
Maria Campisi |
09.09.2009 |
Finance |
Theses