Le carenze sembrano maggiori proprio “nelle aree informative che risultano più sensibili all'impatto della crisi”, da qui la necessità che banche, assicurazioni e società quotate si attrezzino per superare queste criticità. “La richiesta di specialisti in ambito compliance rappresenta certamente una costante dell'ultimo biennio e sembra tendere ad un ulteriore incremento a fronte dei frequenti richiami da parte degli organi di vigilanza. Si tratta di richiami che di volta in volta possono riguardare differenti tipologie di intermediari e realtà, dalle banche, alle finanziarie, fino alle società di rating”, spiega Federica Frasca, manager della divisione Banking & Insurance di Antal Intenational Italy.
La finalità del documento è quella di esortare a “garantire un'adeguata informativa affinchè siano chiari gli impatti della crisi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria”, e in questo il compliance, ma di conseguenza tutta la linea che conduce al rendimento contabile, dall’area ammistrazione e controllo fino ai dirigenti stessi, riveste fondamentale importanza. “Ad oggi, fra gli incarichi gestiti da Antal 1 su 3 riguarda la ricerca di professionisti specializzati in ambito compliance e riteniamo che la richiesta sia destinata ad aumentare”, conclude Frasca.
Alessandra Tocco |
08.03.2010 |
Finanza |
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